Pubblichiamo e riceviamo le mail dei lettori

Inserito il 20 marzo 2006 15:37 da Alessandro Bianchi in Angolo del Coach

Pubblichiamo alcune delle decine di mail che ci sono giunte, chi pro Caperchi chi contro, chi invece ritiene la verità stia nel mezzo.

Come Portale non siamo nè a favore di Caperchi nè contro Tommasi. Ci stiamo limitando a raccontarvi i fatti, così come stanno accadendo. E desideriamo lasciare lo spazio a voi utenti, per creare un dibattito sempre più costruttivo.

Mi chiamo Dova Gianluca e non mi posso definire un giornalista anche se ho collaborato spesso con la rivista Match-Point ed ho gestito per diverso tempo insieme ad altri appassionati il sito Italiantennis, vorrei dire la mia sulla discussione aperta tra il giornalista Rino Tommasi e l’allenatore Leonardo Caperchi.
Vorrei partire da un presupposto che vuole togliere alla discussione un certo pregiudizio e cioè che non si può dire qualsiasi cosa solo perchè se ne ha la possibilità e magari la popolarità e la credibiltà. E’ un discorso difficile da fare in Italia dove si è abituati a pensare che si possa dire tutto se si hanno i mezzi ed il potere. Non voglio entrare in considerazioni che prescindono da fatti appartenenti ad altri settori della nostra vita ma di certo il nostro è ormai un contesto culturale in cui si può dire tutto senza che nessuno si sconvolga piu’ di tanto.  
Per questo credo che il giudizio su quello che esprime e comunica Tommasi nelle sue telecronache si debba limitare alle sue frasi e non al personaggio e al livello del giornalista sportivo peraltro indiscutibile anche se forse un pò datato. Ugualmente per una questione di “par condicio” obbligatoria in questo periodo, non bisogna sentirsi obbligati a difendere gli atleti giovani italiani per una sorta di “patriottismo” e “nazionalismo” a prescindere, rimanere nell’ambito dei fatti credo possa aiutare un pò tutti a capire di piu’.
E’ un fatto ed una constazione senza peraltro nessun obiettivo polemico che Fabio Fognini non è Gasquet, ciò non toglie che disprezzare i risultati ed i progressi del nostro miglior giovane sia per lo meno poco rispettoso nei confronti sia di Fabio sia di chi in maniera seria l’aiuta a farlo crescere che comprende una categoria vasta di persone e non solo l’ottimo Caperchi.  
In un mondo basato su la comunicazione mediatica è giusto esprimere un giudizio così tranciante e poco rispettoso su un giocatore giovane su un mezzo così potente come la televisione? La risposta per me è in maniera evidente no.
Non perchè un giornalista non debba esprimere le proprie opinioni ma perchè la pretesa di chi guarda e segue il giornalista e quello di informarsi. Con quella frase in cui dice “ i francesi hanno Gasquet e noi abbiamo Fognini” da allo stesso tempo due segnali e due informazioni negative e sbagliate. La prima è che il tennis italiano si trova in uno stato negativo e molto peggiore di quello francese mentre la situazione generale del nostro sport quest’anno è la migliore negli ultimi 10-15 anni ed il tennis francese non vanta nei nostri confronti basandosi unicamente su le classifiche mondiali questo grande vantaggio. Lo stesso Tommasi esperto di statistiche dovrebbe essere il primo a riconoscerlo.
La seconda informazione sbagliata è che Fognini non sia granchè e anche qui le statistiche avrebbero dovuto aiutare Tommasi a capire che nella classifiche dei giovani della sua età Fabio risulta comunque tra i migliori anche se lontano da fenomeni come Nadal e Gasquet e che il progetto sul giocatore è importante ed ambizioso. E’ al momento un progetto sia chiaro ma parlare male di un giocatore di 18 anni con risultati promettenti e in linea con buone aspettative, mi sembra un giudizio poco obiettivoe molto superficiale.
Proprio la superficialità e la leggerezza su i giudizi è quello che rimprovero a Tommasi. Non perchè non può dare giudizi anche sferzanti ma perchè li dovrebbe giustificare con dati ed informazionidi cui peraltro è considerato uno dei massimi esperti.
Alla critica per la vicenda specifica voglio aggiungerne un’altra per una frase pronunciata dallo stesso Tommasi che mi ha ugualmente infastidito e che per l’altro a poco a vedere con lo sport. Pochi giorni fa ho sentito in telecronaca dire di Andreev “ che è un’ottimo picchiatore e che se lo vedono i No Global lo prendono subito con loro”, non voglio entrare nelle motivazioni che l’hanno spinto a fare un’affermazione del genere in questo momento ma non credo che dare dei violenti a tutti i No Global sia di per se giusto.
Primo perchè non c’erano iscritti ai No Global nei fermati di Milano se a quello si riferiva, secondo perchè non tutti i No Global sono violenti. Ognuno può avere le proprie idee, siano esse politiche, sportive ma i giudizi di un giornalista non possono e non devono essere superficiali ne leggeri perchè formano le opinioni degli spettatori e dei lettori.
Dare informazioni non complete, offensive e non giustificate da dati e fatti è un’errore di cui è facile macchiarsi, lo sforzo e l’obiettivo di chi informa deve essere quello di formare e far capire, di comunicare, non quello di tramettere i propri pregiudizi e limiti. Pretendere che anche i propri limiti debbano essere accettati senza discussione è un’errore che pagano soprattutto gli apppassionati che vedono violentati il proprio diritto ad essere correttamente informati e tutti queli che da questi giudizi inappelabili sono colpiti.
Mi auguro che dalle prossime telecronache di sentire di nuovo il miglior Rino Tommasi quello che su i  dati e su i fatti ha costruito una grande carriera e non quello per la verità troppo poco umile dell’ultimo periodo.
DOVA G

Vorrei intervenire anch'io sull'articolo di Caperchi.
Sono un giornalista che si occupa di tennis e devo dire che dal punto di vista delle telecronache dei match non amo molto lo stile di Clerici & Tommasi o Tommasi & Lombardi. Personalmente trovo queste telecronache più un parlarsi addosso che una "cronaca" di quello che appare sullo schermo.
Insopportabile é poi il parlare del più e del meno mentre i tennisti stanno giocando. Se possibile, a casa mia ci spostiamo sempre sulle telecronache in inglese e fortunatamente é Eurosport il titolare dei diritti del tennis femminile che ci gustiamo con telecronache e commenti professionali su quello che sta accadendo in campo, con curiosità sulle giocatrici, con pochissime, forse nessuna chiacchiera in libertà.
Per quello che mi ricordo l'idea iniziale era quella di commentare la partita come se fossimo nel salotto di casa, in modo da far sentire il telespettatore ed il commentatore come seduti sullo stesso divano. Idea forse buona fino a qualche anno fa, ma che adesso sembra superata e comunque degenerata in un susseguirsi di chiacchiere fini a se stesse. Per quello che riguarda le valutazioni sul tennis italiano e sui giovani emergenti purtroppo Tennisteen é il primo testimone del fatto che spesso al martedi o in casi migliori al mercoledi non ci sono più giocatori italiani presenti nei tornei internazionali. Se gioco un Future é chiaro che non avro' spazio sulle pagine della Gazzetta, ma del giornale locale dove si gioca il torneo, e cosi via fino a giungere ai tornei dello Slam dei quali si parla anche nei giornali d'opinione nazionali. Quindi sul merito tecnico trovo che Tommasi ha ragione al 100% e conoscendolo personalmente posso testimoniare del suo profondo rispetto verso tutti gli atleti. Purtroppo tra i coach ed i giocatori italiani c'é un'ipersensibilità rispetto alle critiche dei giornalisti, i quali invece sarebbero ben felici di avere
tennisti italiani vincenti e protagonisti dei tornei. Sfortunatamente cosi non é ma nel tennis, che ha un istema di calcolo delle classifiche (Entry systems) che  riflette perfettamente il valore corrente dei giocatori, il modo migliore  per rispondere alle ironie dei giornalisti italiani é uno
solo: vincere.
Cordialmente,
Enrico Milani


Sono italiana, e vivo in Francia da sempre. Seguo il tennis, in tutti i modi, tornei, televisione...e mi interesso a tutti i giocatori.
Anche se il mio giocatore è SAFIN, tifo sempre ITALIA.
Pero' devo riconoscere che certe vostre posizioni sui commenti di Tommasi sono molto esagerate, forse il commento del giornalista mal interpretato.
Io penso che lui abbia ragione a 100%, sarà per delusione di non aver un campione ITALIANO, che ogni tanto è un po' cattivo con i nostri giocatori, ma in realtà ha RAGIONE LUI.
Di berdych, murray, gasquet...ne parla tutto il mondo tennistico!
Esempio, in FRANCIA, che sono grandi conoscitori di tennis, non conoscono NESSUN GIOCATORE ITALIANO, a parte SANGUINETTI...
Tutto cio' mi lascia pensare che prima di criticare il giornalista, dobbiamo avere un po' più di continuità nel nostro tennis italiano, e sopratutto un movimento tennistico più energetico, anche se mi sembra che si stia svegliando.
Comunque sia FORZA ITALIA!
Elisabeth OLIVA
(scusate il mio italiano)


Grazie Caperchi per aver chiesto un pò di rispetto,a chi frequentando 3 o 4 tornei l'anno ha perso il senso della realtà.
Grazie da parte di atleti, allenatori e genitori che con sacrifici economici di ogni genere sono arrivati insieme a scoprire i propi limiti sportivi e quindi a vincere i loro master series o grande slam.
Grazie per gli atleti che con satelliti o 10.000 lavorano e credono nella vita e che cercano di arrivare al
massimo delle loro potenzialità. MARIO


Gentile redazione,
vorrei proporre il mio contributo in merito al dibattito. Innanzitutto, io non sono nè un tennista nè un giornalista, molto più semplicemente un appassionato. Per questo, non mi permetto di dare giudizi tecnici su Fognini, ma mi limito a constatare che francamente nel paragonare lui, massimo talento italiano, ai pari età di migliori speranze proposti dai paesi di vertice non si può certo "stare allegri".
Per quanto riguarda le critiche mosse invece a Rino Tommasi credo, come utente, ascoltatore, appassionato, di poter esprimere un giudizio valido proprio perchè, come spesso si ripete, è il pubblico che poi deve valutare l'efficacia dei podotti offerti. Sinceramente, mi sembra veramente difficile attaccare uno come RinoTommasi che, in coppia con Gianni Clerici, rappresenta quanto di meglio il giornalismo sportivo italiano possa offrire (come per altro ampiamente riconosciuto a livello anche internazionale visto che non sia da tutti, mi pare, l'ingresso nella hall of fame...). e non mi sembra un grande argomento da addurre il raffronto con Mcenroe (o anche Becker, Martina Hingis mentre aveva lasciato l'attività...) perchè se questi sicuramente sono stati fuoriclasse assoluti in campo, quando si parla però di giornalismo, di capacità di esprimersi, di scrivere, di parlare, beh, francamente stiamo parlando di qualcosa di diverso dalla tecnica tennistica. Infine, si parlava di nuovi cronisti che spingerebbero...certo non posso giudicare chi non conosco ma mi limito a una testimonianza reale...io, come altri, se commentano Tommasi e Clerici guardiamo il tennis, sennò spesso si cambia canale!
cordiali saluti
Luca Q.


Buon giorno, sono Angelo: sono solidale su quanto scrive il Maestro Caperchi.
A suffragio di quanto scrive il “grande Maestro Leonardo”, che io paragono al più illustre artista del quattrocento per la sua bravura, la sua umanità e la dedizione che dimostra verso il tennis soprattutto quello giovanile, Sky gli affianca i vari Clerici, Lombardi, Bertolucci, Pero, ecc… che ci spiegano le varie fasi degli incontri, facendoci vivere l’avvenimento sportivo in prima persona.
Bravo “Maestro Leonardo” che dopo aver allenato Campioni di levatura internazionale con molta umiltà e tanto “voglia di fare” stai avviando i giovani talenti nazionali verso la loro definitiva consacrazione.
Bravo “Maestro Leonardo” Caperchi per la tua presa di posizione: ci vuole qualcuno che “gliele canti” e gli spieghi quanta difficoltà poi avete, voi tecnici, e abbiamo noi, estimatori del tennis, nell’avvicinare i giovani a questo bellissimo sport.
Anche Davide, piccolo ed indifeso, combatte contro Golia e sappiamo come andò a finire…
Sosteniamo quindi i giovani talenti del tennis nostrano, - Seppi, Bolelli, Oprandi, Fognini, Arnaboldi, Naso -, ed i loro Giovani Maestri: Sartori, Furlan, Rossi, Caperchi. Valvassori, ecc..
Angelo

Inizio con il dire che ognuno è libero di dire le proprie opinioni.
Io ritengo Tommasi uno che ha fatto solo del bene al tennis e che esprime sempre quello che pensa (si è sempre schierato contro la federazione anche quando gli altri esaltavano le prestazioni della davis)
se gli altri paesi sfornano giocatori da primi venti in continuazione e l'italia no è normale che il primo commentatore delle tv italiana lo dica e conoscendolo un poco posso affermare che sarebbe il primo a sostenere un giocatore italiano di qualità per esempio ha sempre parlato bene di Seppi e del suo allenatore sinceramente penso che il movimento debba essere felice di avere 6 giocatori nei primi 100
e che il lavoro degli altri sia ammirevole, ma certo non si può pretendere da un commentatore che ha visto 60 anni di tennis e che segue gli slam e i master series un commento pro movimento italiano
nei tornei che contano noi siamo veramente poca cosa...gli unici risultati di valore gli hanno ottenuti: Volandri sulla terra a Montecarlo e Amburgo e Seppi anche lui in germania ( quarti di finale comunque non di più) penso che Tommasi sia uno che dice le cose fuori dai denti ed è chiaro che così facendo qualcuno non sarà daccordo con lui comunque posso assicurare che non è anti italiani
in conclusione vorrei dire a Caperchi, io conosco e seguo molto bene gli sport americani e lì i giornalisti USA sono delle iene in più credo che i migliori telecronistt non siano ex giocatori di livello (salvo qualche eccezione) ma gente che conosce lo sport senza averlo praticato ad alto livello
sia per la cultura generale sia per la passione infatti la miglior coppia di telecronisti in italia al momento è Tranquillo-Buffa ed a sostegno della mia tesi c'è anche come Gaudenzi (uno che ha studiato) faccia una coppia davvero ottima con Costanzo come ultima cosa, l'anno scorso durante gli US Open avevo chiesto a Todd Martin se riteneva berdych uno pronto a spiccare il volo è lui mi aveva risposto che era ancora troppo immaturo quindi ritenendo Todd uno che ne sa, è chiaro che quando si parla molto qualcosa si sbaglia
grazie
Dino Aliprandi

il tennis in italia, non è uno sport. è una meteora legata al risultato eclatante di qualche nostrano tennista più o meno ripresa da tv e carta stampata. ciò nonostante il tennis è uno degli sport più amati e praticati. e grande merito va sicuramente a gente come Rino Tommasi, Gianni Clerici e Antonio Costanzo, cronisti estremamente preparati, che fanno di tutto per dar lustro e risalto a questo nonstro amato e bistrattato passatempo. non mi risulta che Mcenroe o la Sanchez abbiano nomea di validi cronisti, così come certo non si può dire che, per quanto simpatico e ironico, sia entusiamante ascoltare Andrea Gaudenzi su Eurosport o Panatta le poche volte che compariva sulla Rai. è inoltre innegabile che il nostro paese, per ragioni apparentemente misteriose, si fa commiserare a livello tennistico ogni anno che passa. nessuno nega i meriti di Fognini, Bolelli o Vico. si ammira il coraggio di Cipolla di farsi tutti i challanger più sperduti pur di raccattare punti ed esperienza. ma non si può chiudere gli occhi davanti al fatto che nazioni come Spagna e Francia, ci sono decisamente superiori.
Rino Tommasi può risultare poco simpatico (non peraltro a chi scrive) per un eccessiva competenza che a volte sfocia nel lezioso autoelogio, ma è grazie a uomini come Tommasi, rispettati e amati dai giocatori e dalla stampa starinera e sulla cui professionalità e dedizione nessuna replica può essere ammesa, che il tennis in Italia mantiene vive le speranze di interessare un pubblico che non trova nei giocatori e nella federazione i risultati che spera.
enrico r.

Il mio non è certo un parere autorevole dato che il tennis lo seguo (con grande passione) solo dagli schermi televisivi, ma ho comunque la pretesa di intervenire sulla questione Caperchi-Tommasi.
Io penso che lo sfogo di Caperchi possa essere definito solo come un umano moto di orgoglio.
Ritengo, però, eccessiva la severità dei termini utilizzati nel suo "j'accuse" per una serie di svariati motivi.
Prima di tutto penso che Tommasi sia un grande commentatore tennistico e tutti i tornei seguiti da Sky sono impreziositi dalle sue telecronache, soprattutto quando è accompagnato da Gianni Clerici.
Tommasi rende piacevole qualsiasi tipo di match, non limitandosi all'aspetto tecnico ma coinvolgendo il telespettatore con una serie di ragionamenti e notizie che coinvolgono il tennis dagli albori fino a quello moderno. Il troppo tecnicismo allontanerebbe molti spettatori dalla Tv.
Io trovo che Tommasi sia un buonissimo spot per il tennis, grazie a lui molti italiani si sono avvicinati a questo sport sebbene nessuno dei nostri rappresentanti in campo dia risultati soddisfacenti.
Certamente la risata di scherno nei confronti di Fognini è stata uno scivolone, ciò non toglie che i nostri azzurri siano piuttosto scarsi nei confronti di molti coetanei europei e non.
Escludo la malizia da parte del giornalista, sappiamo bene che in quei commenti le battute si sprecano, e le critiche contro la Federazione sono spesso costruttive.
Concludo sottolineando il fatto che gli sponsor non badano alle risatine di un seppur importante giornalista come Tommasi, le aziende cercano "personaggi" di talento.
Spero che l'orgoglio dimostrato da Caperchi, sia anche quello di tutti i tennisti italiani, ma più che a parole bisognerebbe dimostrarlo sul campo.
Cordialmente
Ramon U.

Volevo complimentarmi con Leonardo Caperchi per l'articolo su Rino Tommasi.
E' da anni ormai che il tennis in tv lo seguo solo su eurosport, prima avevo l'abbonamento su telepiù ma lo ho disdetto perchè le telecronache di Tommasi e Clerici erano semplicemente inascoltabili. Concentrati più si di loro stessi che sulla partita, a raccontare aneddoti sui propri fasti sportivi , schierati sempre a favore del giocatore favorito sulla carta, incapaci di fare un commento tecnico poco più che superficiale. In poche parole...un disastro.
In effetti l'analisi di Caperchi aggiunge un elemento importante, il potenziale danno all'immagine del movimento.
Spero che Rino Tommasi ci rifletta un po' sopra.
Un saluto
Stefano P.


rino tommasi per tutta la vita  FABRIZIO

tre parole: ha ragione caperchi! MATTEO