Massimo Sartori: Questo Seppi è il migliore di sempre. Knapp in recupero.

Inserito il 18 dicembre 2009 12:00 da Matteo Veneri in Angolo del Coach
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In una pausa della preparazione invernale di Andreas Seppi abbiamo contattato telefonicamente il suo coach, Massimo Sartori. L'allenatore dell'azzurro numero 1 d'Italia ci ha analizzato la seconda parte del 2009 di Seppi, ha parlato della preparazione, e di un vicino ritorno di Karin Knapp alle competizioni.

Intervista realizzata da Matteo Veneri.

Massimo, ci eravamo sentiti l'ultima volta a Umago. In Croazia Andreas ha fatto semifinale perdendo solamente 7-5 al terzo da Ferrero, e la settimana dopo ha vinto, con molta fatica, il challenger di San Marino, che comunque credo gli abbia dato abbastanza fiducia..
Quelle tre settimane lì sono state molto importanti, perchè prima di andare a Umago siamo andati ad allenarci al caldo una settimana, e a Umago ha espresso un tennis buonissimo. Penso che la partita che ha giocato Andreas con Ferrero in semifinale poteva essere vinta da entrambi, poteva vincerla anche Andreas, hanno giocato un'ottima partita tutti e due, entrambi avevano spinto davvero tanto. Ci ha fregato un pò il fatto che quelle tre settimane lì faceva molto caldo, siamo partiti direttamente da Umago e siamo andati a San Marino, lì ha fatto tutte partite particolari, un pò strane, lui giocava ma doveva lottarsele tutte perchè era molto stanco. Alla fine di quel torneo lì è arrivato stanchissimo, quindi ha un pò "dirottato" la parte sul cemento, è arrivato stanco perchè lui martedì è partito subito, è andato a Cincinnati e non ha recuperato.

E lì Andreas è stato anche sfortunato a beccare Nadal e Verdasco nei due secondi turni (Cincinnati e New Haven, ndr)..
Poteva forse vincere il primo set con Nadal a Cincinnati, aveva giocato la prima partita con Hernych e aveva vinto grazie alla grande fiducia che aveva, però col caldo consumava sempre di più. Con Verdasco invece era 5-3 avanti, poi Verdasco ha cominciato a spingere di più, ci sono state tre interruzioni per pioggia durante il match e anche quello l'ha un pò incartato.

Poi è invece arrivata la sconfitta a New York contro Kohlschreiber.
La partita con Kohlschreiber, dopo aver parlato con Andreas, ho deciso di non commentare neanche. E' stata una partita cominciata male e non si è mai ripresa, anche quando ha fatto il break nel secondo set e ha riportato la partita in parità, sul 4-4 sono ricominciati e problemi e alla fine è andata male. E' stata una partita strana, arrivati stanchi all'appuntamento, non freschissimi per giocare, e quindi non facile.

E' poi arrivata Genova, Coppa Davis. Quel problema fisico accusato da Andreas, si è capito bene alla fine cos'era esattamente?
Noi pensiamo sia stata una questione di cibo. Andreas aveva mangiato due toast di corsa, e la cosa che ci ha spiazzato molto è stata che hanno deciso per la prima volta di fare la cerimonia prima del singolo, mentre in genere è quando c'è il doppio. Lì non si è capito perchè c'è stato bisogno di fare questa cerimonia, e quindi non siamo riusciti a scaldare Seppi per la partita. I tempi della cerimonia erano troppo lunghi, la decisione che abbiamo preso è stata quella di non scaldarlo perchè si sarebbe scaldato e poi raffreddato per ri-giocare, c'è stata una somma di problematiche. Però a livello fisico non c'era nessun problema.

Poi c'è stato Bucharest. Andreas aveva dichiarato che forse è stato un errore aver giocato quel torneo e non essersi fermato prima..
Questa è una discussione che ho avuto io con lui. Gli ho detto: non occorre che giochi Bucharest, hai già giocato tanto, non ti preoccupare, andiamo a giocare in Asia. Lui invece pensava: gioco sulla terra la Coppa Davis, gioco Bucharest, e poi vado in Asia. Alla fine abbiamo dovuto saltare la trasferta in Asia, perchè il continuo consumarsi da Cincinnati ha fatto sì che Andreas arrivasse lì senza più serbatoi pieni per continuare a giocare. Se fosse andato in Asia si sarebbe creata ancora più grande questa voragine, perchè in Asia avrebbe perso peso sicuramente, perchè sono posti particolari dove il clima ti porta via parecchie energie e si mangia in modo non corretto. C'è stata quindi la decisione di non andare, perchè abbiamo fatto un primo test fisico e abbiamo visto che il recupero era troppo lento, allora abbiamo deciso di tagliare la trasferta in Asia e di giocarci tutto nei tornei indoor in Europa.

Ci sono quindi stati i quattro tornei indoor europei, Seppi ha beccato in tre 2°turni Soderling, Federer e Verdasco. Una sconfitta un pò inaspettata invece quella con Hajek a Vienna.
Io penso che la partita con Hajek sia stata una partita non felicissima per Andreas, quindi l'ha un pochettino frenato anche nell'indoor. Ha giocato invece un'ottima partita con Federer, perchè a differenza di tutte le altre partite giocate contro Roger, quella partita lì l'ha aggredito subito, nella risposta gli ha messo subito ansia, la partita era alla pari e tiravano entrambi forte. Ci è piaciuta molto quella partita, se avesse avuto forse un altro torneo ancora poteva fare qualcosa di buono, anche perchè il primo set con Verdasco a Parigi credo sia stato uno dei migliori set che ha giocato in tutto l'anno, per come ha giocato e per come ha tenuto in equilibrio la partita è stato uno dei set più importanti della stagione.

State lavorando su qualcosa in particolare in questa preparazione invernale?
Abbiamo avuto tempi cortissimi, questo è l'anno più corto, però non abbiamo avuto problemi come l'anno scorso che Andreas si era tirato via i nei. Quest'anno siamo riusciti a cominciare il lavoro 10/15 giorni dopo la fine di Parigi, ci ha un pò stoppato la Serie A perchè sono stati cinque giorni lunghi, dove poi Andreas dopo una giornata dove ha giocato tre match era già rotto (ride, ndr). Abbiamo deciso di lavorare un pò sul fisico adesso per metterlo a posto fisicamente, e quindi priorità sul fisico. Tecnicamente stiamo lavorando su cose abbastanza facili, stiamo cercando di giocare più a rete inserendo magari più serve and volley. Adesso stiamo facendo partite dove gioca solo back e smorzate, cose di questo tipo per fargli prendere più confidenza per giocarne di più in partita. Fisicamente invece adesso stiamo lavorando maggiormente.

Nell'ultima chiacchierata che avevamo avuto a Umago avevi dedicato molto spazio alla mentalità. Seppi è stato n°27, adesso è a ridosso dei 50. Lui ha la mentalità per arrivare dove..?
Per come ce l'ho in questi giorni qui, è il Seppi più forte che abbia mai avuto, in questo momento. Penso che sia come livello vicinissimo ai primi 20 in questo momento, di allenamento e tutto il resto è molto vicino ai top20. E' molto più aggressivo, è tranquillo, vede le cose correttamente, è sereno come persona ed è maturato tanto in questo periodo, credo davvero che il suo livello sia attorno ai primi 20 in questo momento. Se riesce a tenere una qualità di partita come il primo set contro Verdasco, anche meglio dei primi 20.

C'era qualche problema al ginocchio, adesso come và?
Il ginocchio gli da un pò fastidio, ha un problema che è anche colpa nostra. Noi abbiamo dovuto farlo lavorare, quando è arrivato a giocare la Serie A ha giocato tante partite e si è infiammato, dalla risonanza magnetica è venuto fuori che non c'è niente, per cui abbiamo deciso di mettergli una fascia che gli tiene un pò coperto il ginocchio e giochiamo sulla terra anzichè sul cemento. La terra lo sollecita meno per cui sarà meglio così.

Parlando di Serie A mi viene spontanea una domanda. Perchè un giocatore come Seppi, che fino ad ora ha comunque incassato 2,5 milioni di montepremi, gioca la Serie A? Per soldi (visto che Capri garantisce un ottimo ingaggio), per voglia di competizione..?
Sono partite che noi usiamo per testare nuovi materiali, come le racchette nuove. Adesso per esempio sta giocando con una Kennex nuova, quindi ci serve anche un pò per quello. Poi in genere con la stagione che finisce prima, anche se quest'anno è finita solamente il 16 novembre, il giocare la serie A ti garantisce di disputare partite di livello mentre sei in preparazione, quindi anche quello aiuta un pò il giocatore che in partita prova a fare magari cose nuove, è una specie di test con la tensione della partita. Poi non possiamo nascondere che c'è anche un discorso economico.

Ti senti di dare quest'anno un obiettivo di classifica ad Andreas o non ci pensate?
Noi l'obiettivo di classifica ce l'abbiamo ogni anno, e non cambiamo assolutamente dall'obiettivo dello scorso anno (top 20, ndr). La cosa che cerchiamo di più in questo momento è la qualità che lui ha espresso a Parigi, sulla gestione delle situazioni importanti della partita.

Bolelli/Seppi continueranno a giocare il doppio in ottica Coppa Davis?
Penso proprio di si, il problema più che giocarli è entrare nei doppi (ride, ndr). Prima che erano n°50 e n°40 non entravano mai, adesso che Bole è n°90 non entriamo di sicuro. Giocheranno sicuramente, gli altri anni era un progetto tecnico, volevamo dare la possibilità sia a Simone che ad Andreas di giocare i doppi insieme per crescere tecnicamente, e fare quindi cose che in singolo si fanno con difficoltà, e per costruire una coppia in grado di giocare in Coppa Davis. Quindi magari l'obiettivo quest'anno sarà diverso da quello di continuare a provare per vincere più partite in doppio, e quindi che diventino sempre più solidi tra di loro.

Infine raccontaci del calvario di Karin Knapp..
Karin è stata operata due volte al ginocchio, prima in artroscopia, la seconda invece hanno dovuto un pò aprire e fare della pulizia perchè erano rimasti dei vari residui di cartilagine e legamenti. In questo momento qua è in recupero, parlando con lei in questi giorni qui si spera di poter riavere la Knapp al 100% verso febbraio, quindi l'obiettivo adesso è di usare questo periodo per il recupero completo del ginocchio, e la vedremo sul campo se tutto va bene a febbraio.

Grazie a coach Massimo Sartori, sempre molto disponibile e cortese.