Paolo Lorenzi: "Chiudere nei primi 90 per me e' il massimo"

Inserito il 24 ottobre 2009 12:22 da Matteo Veneri in Interviste
Ecco l'intervista completa a Paolo Lorenzi realizzata ieri sera. Paolo ci parla di questo suo finale di 2009, l'emozione di chiudere nei primi 90 del mondo, e della programmazione che adottera' all'inizio del prossimo anno.

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Intervista realizzata da Matteo Veneri.

Paolo, allora ci confermi che vai a Lione?
"Sono entrato poco fa a Lione, il mio primo Atp in tabellone, e quindi ho deciso di andarci. Doveva essere il challenger di Tarragona il mio ultimo torneo, ma non posso rinunciare a questa occasione. Stasera l'Atp mi ha telefonato dicendomi che ero entrato a Lione e quindi abbiamo deciso di provare ad andarci."

Ricominciamo da dove ti avevamo lasciato l'ultima volta con l'intervista a Como (per leggerla clicca qui), lì hai fatto semifinale dopo aver battuto Pashanski e Crugnola, ha poi perso da Dolgopolov che ha vinto il torneo.
Esatto. Secondo me quel torneo non l'ho giocato bene, venivo da un periodo ad agosto in cui non ero stato tanto bene, ero stato malato per un pò, non avevo giocato bene a New York, credo che a Como e in Olanda (ad Alphen, dove ha perso al 2°turno da Arnaboldi, ndr) ho giocato i tornei peggiori dell'anno. Poi a Todi mi sono ripreso..

A Todi quarti di finale dove hai perso da Ungur, poi c'è stata la vittoria a Ljubljana, battendo tre sloveni e rimontando alla grande in finale.
Ungur a Todi credo abbia giocato una delle sue partite migliori contro di me e io non ho avuto chances, lui più forte quindi sono uscito dal campo senza rimpianti. In Slovenia invece la finale è stata davvero molto dura, c'erano quasi 1000 persone tutte a fare il tifo per il mio avversario, ero sotto 6-1 2-0 quindi era cominciata malissimo. Poi per fortuna sono riuscito a farla girare, e devo dire che è stata la partita più dura dell'anno, anche perchè sapevo che mi giocavo il main draw in Australia con quel match lì, quindi ero molto teso.

Poi sei andato a Napoli, la sfortuna di incontrare subito Starace.
Il primo set l'ho giocato benissimo, ho avuto due palle break mentre lui nessuna, abbiamo giocato alla pari. Poi dopo io ero molto stanco e lui è salito di livello, però nel secondo set è stato senza dubbio più bravo di me.

Poi finale a Tarragona, sei arrivato in finale perdendo solo un set nei quarti di finale contro Pere Riba, e poi in finale hai perso 6-4 6-0 da Gimeno Traver.
Lì ho giocato molto bene fino ai quarti di finale compresi, poi da quel match lì durato tantissimo, tre ore, ho finito tardi la sera e ho accusato i crampi la notte sia il venerdì che il sabato, e quindi la domenica sono arrivato stremato, sfinito, senza un briciolo di energie. Mi è dispiaciuto perchè non mi sono neppure goduto la finale.

A fine agosto mi avevi detto che il tuo obiettivo era avvicinare i top100, ti avevo quindi chiesto se l'obiettivo era il main draw in Australia. Tu mi avevi risposto: Magari, mi mancano tanti punti, sarebbe straordinario. Bene, ce l'hai fatta. Un voto alla tua stagione?
Credo che quest'anno il voto è 9. Perchè tanto di più non credo che avrei potuto fare. Dopo essere stato per 4/5 anni intorno ai 200, chiudere a 88 per me è il massimo, meglio non avrei potuto fare sicuramente.

Quanto ha inciso il nuovo coach?
Ha inciso tantissimo. A Livorno ho il coach, il preparatore atletico che mi segue in alcuni tornei, e poi il manager Riccardo Ferretti mi ha dato un entusiasmo nuovo, e quello è stato importante. Perchè avevo 27 anni, ed è difficile trovare un ambiente che ti da entusiasmo.

Il tuo 2010 come si programmerà tra Atp e Challenger?
Abbiamo già calcolato che fino alla fine di Key Biscayne (Masters 1000 di Miami, ndr) giocherò solamente tornei Atp. Poi mi toccherà vedere come vanno e decideremo quindi la programmazione più avanti.

Parlando della Serie A1, il tuo Bassano è in testa col Capri. Quali sono i vostri obiettivi?
L'obiettivo è di sicuro centrare almeno le Final Four che l'anno scorso ci sono mancate per un pelo. Poi non so se riusciremo a puntare allo scudetto, Capri è favorita, e noi sul veloce non siamo il massimo perchè io Aldi e Arnaboldi sul veloce non siamo proprio degli specialisti.

Recentemente mi hai detto che quest'anno hai lavorato molto per essere più aggressivo, in particolare in questa preparazione invernale che sta per arrivare lavorerai su qualcosa?
Cercheremo di fare qualcosina in più sicuramente col rovescio, per cercare anche lì di spingere un pò di più. Poi lavoreremo anche su qualche variazione di gioco, magari anche altro servizio e volee, quindi cerchiamo di aggiungere qualcosa al gioco, che prima era un pò più regolare e ora qualche variazione.

Un ringraziamento particolare a Paolo, un'emblema per quanto riguarda gentilezza e disponibilità.

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