Ciclone Azarenka in Lussemburgo

Inserito il 24 ottobre 2011 14:24 da Redazione in Internazionale
tennis_003Terzo titolo stagionale per "Vika" che si candida a un ruolo di protagonista per il Master. Battuta con un doppio 6-2 la Niculescu...


di Giorgio Spalluto - Tennis Italiano


Come lo scorso anno, Vika Azarenka chiude la sua avventura nel circuito Wta (Master escluso) con un successo. Nel 2010 era stato proprio il titolo conquistato a Mosca a regalarle il pass per Doha.

Quest’anno Vika ha deciso di congedarsi dal tour partecipando al Bgl Bnp Paribas di Lussemburgo, cui si presentava dopo l’ennesimo infortunio di una stagione travagliata, un problema al piede destro che l’aveva costretta a ritirarsi prima del match contro la Pavlyuchenkova al China Open.

Dall’inizio dell’anno Vika ha subito ben 6 infortuni: all’anca ad Indian Wells, alla spalla sinistra a Stoccarda, al gomito a Roma, al quadricipite della gamba destra ad Eastbourne, alla mano destra a Cincinnati ed, infine, al piede a Pechino.

Un calvario vero e proprio, quello vissuto dalla Azarenka, che non le ha impedito di vincere ben 3 tornei. Ai titoli di Miami e Marbella, si aggiunge proprio quello conquistato in Lussemburgo, al termine di un torneo a dir poco dominato. Zero set al passivo, appena 22 giochi subiti in 5 partite.

Non si è sottratta alla terribile furia della bielorussa nemmeno la rumena Monica Niculescu, alla sua prima finale in carriera a 24 anni. Con un doppio 6-2 in un'ora e 17 minuti, Vika ha dominato la sua avversaria in maniera ancora più netta di quanto non dica lo stesso punteggio.

Per l'Azarenka, vincitrice dell’ottavo titolo in carriera, non ci poteva essere miglior viatico per l’imminente master di Istanbul che giunge al termine di una stagione cominciata all’insegna dell’incertezza. Dopo la sconfitta subita a Doha all’esordio dalla Hantuchova, la numero 3 del mondo si era fermata un attimo a riflettere su quali fossero le sue reali motivazioni, su cosa volesse fare della propria vita. La prima parte della stagione era stata oltremodo deludente ed era abbastanza palpabile come in campo non si divertisse più, tanto da considerare l’ipotesi di appendere la racchetta al chiodo.

L’ottima primavera condita dai successi di Miami e Marbella e la semifinale colta a Wimbledon l’hanno convinta a riprovarci in maniera ancora più decisa, tanto che pochi giorni fa ha rilasciato un’intervista in cui fissa tra gli obiettivi principali per la prossima stagione, la vittoria di un titolo dello Slam e il numero 1 in classifica. Obiettivi che, visti dal Lussemburgo, non sembrano così velleitari.


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