Week 19: il pagellone

Inserito il 15 maggio 2016 20:19 da Davide Proietti in Internazionale
MurrayEcco il pagellone totalmente dedicato agli Internazionali d'Italia.



VOTO 10 A MURRAY: la grande sorpresa arriva nella finale. Il britannico, l'aveva detto che nel giorno del suo compleanno succedevano sempre belle cose, così è stato. Un Murray terraiolo l'avevamo visto solamente a Madrid, mai al Foro Italico. Vince un torneo in cui non ha eliminato campioni ma l'impresa in finale contro Djokovic è da riscrivere negli annali, una vittoria che non si dimenticherà mai. Evidentemente il serbo avrà subito il contraccolpo delle quasi 6 ore in campo in due giorni contro Nadal e Nishikori. Un titolo storico per Andy visto che è il primo britannico a vincere a Roma dal 1931. E' il suo 36esimo trofeo, 12esimo Masters 1000.

VOTO 9 A SERENA WILLIAMS: nella prima finale tutta americana dal 1970 e più in generale la prima dopo 4 anni, la numero 1 del mondo batte la rivelazione Keys e si aggiudica il primo titolo stagionale, il quarto a Roma e 70esimo in carriera, non ne vinceva uno da Cincinnati 2015. Serenona soffre solamente nel primo parziale dove si ritrova sotto 3-1, la Keys gioca comunque un buon tennis, ma per batterla serve ben altro. E' un segnale importante in vista del Roland Garros, a Parigi sarà ancora lei la giocatrice da battere. Un grande torneo il suo dove non ha lasciato nemmeno un set, c'è da dire però che l'unica testa di serie affrontata è stata la Kuznetsova nei quarti. Restano anche le grandi prestazioni della Keys che ha disputato un evento splendido, battendo tra le altre Kvitova e Muguruza.

VOTO 8 A NISHIKORI: grandissima semifinale raggiunta dal piccolo samurai che si è fermato solamente contro Djokovic al termine di una battaglia durata tre ore. Nel torneo ha eliminato Troicki, Gasquet e Thiem in una maniera piuttosto facile soprattutto negli ultimi due match. La semifinale è stata emozionante e bellissima con il giapponese che nel set decisivo ha recuperato un break di ritardo. 

VOTO 7 ALLA BEGU: continua a sorprendere la rumena che dopo il quarto di Madrid ha fatto ancora meglio a Roma issandosi in semifinale non perdendo nemmeno un set fino alla semifinale contro Serena Williams, brava a battere una svogliata Azarenka e poi a contenere Kasatkina e Doi.

VOTO 6 A POUILLE: il premio "giocatore più fortunato dell'anno" va sicuramente al transalpino, che era stato eliminato al turno decisivo delle qualificazioni (a sorpresa da Kukushkin) è stato ripescato come lucky loser ed ha fatto fuori Gulbis in tre set, un irriconoscibile Ferrer in due e poi ha usufruito del ritiro di Juan Monaco. Nella semifinale ha fatto poco e niente al cospetto di Murray.. menomale che lui ha dichiarato di non essere mai stato fortunato.

VOTO 5 A FERRER: dispiace veramente la sconfitta dello spagnolo che gli comporta l'uscita dai top 10 dopo tantissimi anni, e la chiuesura di un'era praticamente perchè eravamo abituati ormai a vedere david nei primi 10 e diciamo che ci mancherà. 

VOTO 4 ALL'ECATOMBE WTA: anche agli Internazionali d'Italia, come accaduto a Madrid, vi raccontiamo l'ecatombe delle teste di serie nel circuito WTA. Al primo turno (dove le prime 8 hanno avuto un bye) sono state eliminate: Pliskova (tds 16), Svitolina (tda 15) ed Errani (tds 14), ma il "capolavoro" arriva al secondo round, escono di scena: Ivanovic (tds 13), Halep (tds 6), Azarenka (tds 4), Safarova (tds 10), Vinci (tds 7), Kvitova (tds 5), V. Williams (tds 12) e Kerber (tds 2).

VOTO 3 ALLA FIT: lasciamo per un attimo l'argomento Internazionali d'Italia. Nella settimana è stato annunciata la sede per l'eventuale semifinale contro la Serbia (Milano). A nostro avviso è inutile pensare di organizzare un evento di tale importanza con quest'anticipo esagerato. Prima bisogna vedere se vinciamo a Pesaro contro l'Argentina a Luglio, e statene certi che non partiremo favoriti, poi devi vedere se la Serbia vince contro la Gran Bretagna. Un episodio del tutto analogo era già successo lo scorso anno alla vigilia della delicata trasferta kazaka (persa) era stata già decisa la sede per il quarto contro la Repubblica Ceca, peccato che nessuna delle due squadre è arrivata a quel punto.

VOTO 2 AL TENNIS ITALIANO ATP: arriviamo al punto dolente. Il torneo capitolino è stata una delusione per gli azzurri e le azzurre con una sola vittoria su 13 portabandiera è stato il peggior risultato dall'inizio dell'Era Open. Analizziamo prima la situazione maschile. Diciamo che i maschietti stanno messi un pò meglio rispetto alle ragazze, perchè comunque qualche buona cosa si è vista. Seppi, nonostante i problemi all'anca, è riuscito a vincere una partita e comunque non ha fatto una brutta figura contro Gasquet. Fognini è stata la vera delusione, la scusa che sul centrale non voleva giocarci è ridicola perchè con Garcia-Lopez in casa non puoi permetterti di perdere in quel modo. Merita solo applausi Filippo Volandri che ha impegnato molto Ferrer dopo esser stato l'unico italiano a superare le qualificazioni, speriamo di rivederlo ancora al Foro l'anno prossimo. Non può essere criticato Marco Cecchinato che, sta compiendo passi da gigante giorno dopo giorno ed ha giocato una grandissima partita contro Raonic. Da valutare ancora Lorenzo Sonego che ha impegnato duramente Sousa, sicuramente al momento il torinese rappresenta la principale punta del nostro settore giovanile, ma una mezza partita fatta bene a Roma non può farlo diventare un campione e soprattutto mi riferisco a chi ha ipotizzato Sonego come wild card per le qualificazioni del Roland Garros. Ma con quale criterio la Federtennis france dovrebbe dare una wild card a Sonego? Infine nulla da dire su Paolo Lorenzi che ha trovato in Bautista Agut un avversario troppo più forte.

VOTO 1 AL TENNIS ITALIANO WTA: ecatombe assoluta. Sembra che la finale tutta azzurra di New York sia un ricordo lontano anni luce. C'è poco da commentare quando tutte le tue rappresentanti perdono all'esordio. Si possono giustificare Schiavone e Giovine, la prima perchè ha i suoi anni ed ha comunque incrociato la Safarova, la seconda perchè era alla sua prima partita WTA e comunque ha impegnato la McHale, certo che avere nel MD una giocatrice che disputata la sua prima partita nel circuito a 26 anni, non è un grande segnale. Ingiustificabile l'uscita di scena della Errani che ha avuto degli attacchi d'ansia. Com'è possibile che una giocatrici di quasi 30 anni con tanti successi alle spalle abbia l'ansia al primo turno del torneo di casa (tra l'altro di fronte ad un pubblico scarso, come quello del Grand Stand) opposta ad una tennista qualificata? Sinceramente non ce lo spieghiamo. Discorso simile per la Vinci, con l'attenuante che a Roma non ha mai fatto granchè, così come per la Knapp che cancella le cose buone fatte vedere a Madrid perdendo nettamente con la Strycova.

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