Dlouhy, che torneo! Dopo Vliegen, battuto anche Acasuso!

Inserito il 31 maggio 2006 23:26 da Redazione in Editoriali
Il ventitreenne ceco sugli scudi in una giornata disturbata dalla pioggia: supera l’argentino e accede così al terzo turno.


Questa volta il titolo è tutto per lui… se l’è ampiamente meritato. Anche perché un Dlouhy così prima del Roland Garros non se l’aspettava nessuno, forse nemmeno lui stesso. E se dopo aver battuto Vliegen qualcuno ha parlato di fortuna (il belga, infatti, non ha saputo sfruttare ben 7 match points), con questo successo, forse cambierà parere.


Una partita inedita quella andata in scena nel tardo pomeriggio di oggi sul campo 16, dopo che una pioggia ad intermittenza ha smesso di complicare il lavoro degli addetti all’order of play. Il favorito d’obbligo era José Acasuso, argentino doc e terraiolo puro, meglio piazzato in classifica (numero 29) e fresco semifinalista nel Master Series di Amburgo, dopo aver vinto il torneo sulla terra di Vina del Mar lo scorso febbraio. Il suo avversario, invece, più a suo agio sulle superfici rapide, con una classifica ancora in costruzione (attualmente numero 86) e un solo match vinto quest’anno a livello ATP (quello di primo turno con Vliegen), partiva decisamente svantaggiato… almeno sulla carta.

Perché, da quanto si evince dalle statistiche, si è assistito ad un match più equilibrato di quanto sia le previsioni sia il risultato finale potevano immaginare. Notevole, in questo senso, il dato dei vincenti del ceco, addirittura 58, che, come si evince dal totale punti (+9 per Dlouhy), potrebbe aver fatto la differenza. Differenza che sicuramente ha fatto il tiebreak del secondo set, che ha cambiato decisamente l’andamento dell’intero incontro, conclusosi col punteggio di 4/6 7/6 6/3 6/1.


Terzo turno, quindi, e miglior risultato di sempre nella carriera del ceco, che proprio al Roland Garros lo scorso anno fu protagonista di un exploit a sorpresa: partendo dalle qualificazioni, superò Faurel, Di Mauro e Lopez per l’accesso nel main draw, per poi battere in tre set Thomas Enqvist e venire fermato al secondo turno dal solito altalenante Marat Safin.


E altalenante è l’aggettivo giusto per definire il match che ha aperto il programma sul campo numero 2, Kiefer vs. Gicquel, al quale voglio dedicare qualche riga.

Quasi 5 ore di partita (molto di più se si considerano anche le interruzioni per pioggia) che hanno visto partire a spron battuto il tedesco: 6/0 6/1 in 57 minuti. Chiunque al posto del francese si sarebbe arreso e demoralizzato, ma non Gicquel che, supportato da tutto il pubblico transalpino, ha ritrovato freschezza e lucidità ed è riuscito a portare la partita al quinto e decisivo set, vincendo terzo e quarto parziale per 7/5 e 6/3. Al quinto è un susseguirsi di emozioni: un set durato quasi due ore che alla fine ha visto prevalere il favorito Kiefer per 11/9, dopo essersi visto annullare 5 match points.

Onore al merito di Gicquel, che forse avrebbe meritato maggior fortuna, ma non sempre, contravvenendo al detto popolare, la fortuna aiuta gli audaci


Giorgio Scorsone – TennisTeen.it


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