Curiosità dal torneo Itf di Viterbo (27 giugno)

Inserito il 28 giugno 2012 08:44 da Redazione in Giornalista per un giorno
KovalikSergio Di Carlo, incordatore del torneo Itf di Viterbo, ci racconta ciò che succede nel torneo laziale in campo, e soprattutto dietro le quinte. Ecco il suo quinto articolo della settimana da Viterbo.



(nella foto, direttamente da Viterbo, Jozef Kovalik)

Concluso il secondo turno del tabellone di singolare del Future di Viterbo. I match sono stati tutti molto interessanti ,ma anche in questa tornata ne possono essere individuati due che, per intensità e durata, hanno “lasciato il segno” negli occhi degli spettatori.

In particolare ci riferiamo al match tra l’italiano Bortolotti (885), proveniente dalle qualificazioni, e il francese Lacroix (numero 746 della classifica mondiale). Dopo essersi aggiudicato il primo set per 6-3, Bortolotti ha ceduto il secondo con il netto risultato di 6-0. Si è tuttavia ripreso alla grande nel terzo parziale (vinto per 6 giochi a due), portando a casa una partita ricca di scambi spettacolari.

Sul campo 2, invece, si sono sfidati Viktor Galovic (667) ed Erik Crepaldi (585): anche in questo caso gli spettatori hanno assistito ad una lunga battaglia, che Galovic si è poi aggiudicato dopo tre combattutissimi set (5-7 7-6 6-2). In campo, poi, le squadre di doppio per l’accesso alle semifinali: la coppie Stancati-Di Ienno e Crepaldi-Garzotti prevalgono rispettivamente su Papasidero-Kovalik e Bellotti-Borgo.

Ancora novità, infine, dallo stand incordature dell’associazione italiana degli incordatori (IRSA). Oggi i ragazzi della IRSA hanno dovuto gestire ben quattro “emergenze”, ovvero incordature di telai da eseguire nel minor tempo possibile poiché i giocatori richiedono che siano completate durante il loro match. Questo accade quando si è “a corto di telai” utilizzabili, oppure quando si desidera fare degli aggiustamenti sulla tensione applicata per le precedenti racchette e si vuole avere la possibilità di sfruttare tali correzioni da subito. Inoltre un giocatore ha richiesto che la sua racchetta fosse incordata a 4 nodi, ma ha dato espressamente l’indicazione di installare le orizzontali dalla gola della racchetta a salire verso la testa. Questa è una cosa inusuale, poiché in realtà la procedura corretta prevede che le orizzontali vengano incordate dall’alto verso il basso per limitare lo stress sul telaio. Ma in sala incordature le esigenze del giocatore hanno sempre la precedenza!

Per vedere il tabellone principale del torneo di Viterbo, clicca qui.

Sergio Di Carlo

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