Buzzelli System: una innovativa proposta di allenamento

Inserito il 31 gennaio 2011 14:05 da Redazione in La preparazione atletica

per_tennisteen_2Continuiamo la nostra serie di editoriali sulla preparazione atletica ed un nuovo metodo di allenamento innovativo ideato dal professor Salvatore Buzzelli.

di Salvatore Buzzelli*

Premessa

Nonostante tutti siano concordi nel ritenere che nel tennis il risultato sia molto condizionato dalla “testa”,  mi son trovato a notare che la maggior parte, se non addirittura la totalità delle esercitazioni fisiche svolte in palestra o sui campi di allenamento, tralasciano l’aspetto cognitivo, aspetto che racchiude i tasselli cardine della prestazione mentale.

Infatti non è una novità sapere che rendere partecipi e coinvolti mentalmente gli allievi al movimento è un valore aggiunto che è determinante per la performance globale e a mio avviso, la preparazione fisica moderna, qualunque sia la sua finalità dovrebbe contemplare l’intervento mirato almeno su i due principali aspetti mentali:  la capacità  di attenzione e quella di concentrazione

L'attenzione è l'aspetto più rilevante dei processi mentali legati al rendimento sportivo, in quanto un suo  calo determina inevitabilmente lo scadimento della prestazione.

Essere capaci di mantenere alto il livello di attenzione per un lungo periodo di tempo porta ad elevare la capacità di concentrazione che permette di combinare in maniera ordinata altri processi mentali e cioè il “sistema di percezione degli stimoli“, il “sistema di elaborazione mentale”, il “sistema di confronto con il vissuto motorio” il sistema di risposta e quello di controllo motorio.

Senza dilungarmi su quelle che sono le basi neurofisiologiche che realizzano il meccanismo stimolo-risposta, ritengo sia importante però, al fine di rendere l’allenamento realmente completo, contemplare nella seduta di allenamento alcune delle peculiarità di questo tipo di esercitazioni che sono raccolte nel gruppo del lavoro psicomotorio presieduto dal sistema delle capacità  percettivo-cinetiche.

Le capacità percettivo-cinetiche sono caratteristiche sensomotorie che permettono ad un qualunque individuo di reagire in maniera istintiva o ragionata con una determinata azione, all’insorgere di uno stimolo: per quanto concerne l’allenamento sportivo in particolare, vengono solitamente utilizzati stimoli  visivi ed  acustici.

In questo ambito vengono coinvolti i “riflessi” comunemente detti, che a loro volta influenzano la rapidità di risposta motoria; questa può distinguersi in “risposta semplice” quando ad uno stimolo si reagisce in maniera “istintiva” (es. al segnale dello starter che può essere uno sparo o l’accensione di un segnale luminoso verde, l’atleta si attiva in una partenza il più rapida possibile), o “risposta complessa” quando l’azione susseguente allo stimolo, richiede un’elaborazione “razionale” (es.: ad un determinato segnale, operare una scelta tra diverse opzioni di azione).

Allenarsi in questo modo, chiamato anche “allenamento psicocinetico”, richiede da parte dell’allievo una notevole attenzione, concentrazione e velocità di ragionamento, che ne favorisce l’evoluzione nel rendimento motorio e/o sportivo.

In quest’ottica, qualche anno fa, pensai ad uno strumento che potesse aiutarmi a gestire parti essenziali dell’allenamento e da questa idea e necessità operativa che, inizialmente con un’apparecchiatura artigianale, cominciai ad analizzare i tempi di reazione ed a sperimentare un metodo di allenamento che stimolasse attenzione, concentrazione ed allo stesso tempo agisse significativamente sulle capacità coordinative e condizionali : fu così che  nel 2007 nacque il  Buzzelli System che a tuttoggi ha catalizzato l’attenzione di molti addetti ai lavori che lo hanno accolto  entusiasmo ed approvazione  e dopo averne condiviso positivamente  l’approccio metodologico,  mi hanno incentivato a divulgarne i contenuti e l’applicazione pratica.

Recentemente, anche a seguito delle molte richieste,  ho pensato di  arricchire il suddetto sistema affidandomi ad una apparecchiatura più professionale chiamata Sensotraining, uno strumento ideato e realizzato in esclusiva per me da Eurtronik, che consente di eseguire al meglio il mio metodo di lavoro psicocinetico.

Sensotraining è stato progettato per emettere segnali di tipo visivo ed acustico a scansione temporale. Ad ogni segnale per convenzione ed in modo preordinato, si fa corrispondere un movimento o uno spostamento in spazi commisurati al tempo che intercorre tra un segnale e l’altro. L’atleta che esegue è obbligato a stare attento e a mantenere alti i livelli di attenzione sia quado i tempi di emissione tra i segnali sono molto brevi, sia quando durante l’esercitazione insorge lo stato di fatica.

Ed è in questo secondo caso che si ha anche uno stimolo sulle capacità condizionali di tipo metabolico (velocità e resistenza) che sono caratteristiche funzionali legate ai sistemi fisiologici di erogazione energetica coinvolti nell’esercizio sportivo.

Quindi le esercitazioni possono coinvolgere i vari meccanismi energetici, spaziando dall’ anaerobico alattacido, cioè quello che richiede immediatezza di movimento massimale di breve durata, all’ aerobico, quello che richiede resistenza a lungo termine a movimenti di medio-bassa intensità, passando per il lattacido, che invece richiede elevata resistenza ad alto impegno che debba durare almeno 30 secondi fino ad un paio di minuti.

per_tennisteen_1Attraverso le esercitazioni proposte con questo metodo si può incrementare la velocità delle risposte motorie reazionali e utilizzarne i progressi soprattutto nelle attività sportive dove queste abilità fanno sentire il loro peso determinante.

Infatti nella maggior parte delle abilità motorie, il rendimento si fonda sull’interazione di molte capacità, che unite ad un allenamento idoneo, completo e specifico, contribuisce ad elevare il rendimento finale.

Va anche tenuto conto che le fasi sensibili all’apprendimento ed allo sviluppo di tutte le qualità coordinative sono collocate nella fascia di età infantile-prepuberale, ragion per cui l’utilizzo di questa apparecchiatura è consigliato per i giovanissimi allievi che iniziano la carriera sportiva; naturalmente ciò non toglie che sia molto utile anche per gli atleti più grandi e tecnicamente più evoluti.

Le esercitazioni che si possono proporre sono moltissime ed ogni allenatore può crearsi un suo protocollo di lavoro in cui dare spazio a creatività e fantasia, restando ancorato al metodo scientifico.

Per riassumere il “Buzzelli System” è allo stesso tempo un mezzo ed un metodo di lavoro, che consente di agire significativamente sugli aspetti tecnici specifici del movimento al fine di produrre gesti sempre più “ordinati” ed efficaci.

Coinvolge in prima persona l’allievo che è l’artefice del movimento, attraverso la stimolazione delle sue capacità di attenzione e  concentrazione .

Agisce inoltre sulla performance, in quanto consente di applicare varie opzioni metodologiche per lo sviluppo delle qualità coordinative e condizionali.

L’insieme di tutti questi fattori consente di elevare il potenziale prestativo individuale, in maniera semplice, stimolante e divertente.

Prof. Salvatore Buzzelli
Via Castiglione 70, 40124 Bologna
Email : salvatorebuzzelli@virgilio.it
Sito internet : www.salvatorebuzzelli.it

*Salvatore Buzzelli:
Preparatore atletico nel tennis dal 1975. Tra i suoi allievi più conosciuti, Tathiana Garbin, Omar Camporese, Massimiliano Narducci, Davide Scala, Enrico Burzi, Anastasia Grymalska, Agnese Zucchini, Oana Golimbioschi. Attualmente dirige il “Centro Tecnico per l’Allenamento Ottimale” a Bologna.


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