Preparazione atletica: il sigma test

Inserito il 19 maggio 2011 07.42 da Redazione in La preparazione atletica
tennis_016Ecco un altro editoriale riguardante la fase della preparazione atletica nel tennis.



di Salvatore Buzzelli

Premessa

Questo articolo fa seguito ai due precedenti editoriali sulla preparazione atletica (Il sistema operativo del futuro: SensoTouch Buzzelli System di Stefano Baraldo, e Buzzelli System : una innovativa proposta di allenamento di Salvatore Buzzelli) che hanno avuto il compito di introdurre in termini pratici come è nato e come si sviluppa il sistema  di allenamento psicocinetico da me introdotto per creare un modello di allenamento che prima di tutto tenesse in massima considerazione le capacità cognitive e attentive dell’allievo, su cui innestare le capacità coordinative(tra cui spiccano l’equilibrio, il ritmo, la differenziazione e la capacità ideomotoria, cioè imprimere e ricevere traiettorie) e richiederne la reiterazione attraverso i gesti specifici del tennis (colpi, appoggi e spostamenti) proprio perché ritengo che il tennis non è uno sport di prestazione massimale delle qualità fisiche ma uno sport di abilità motorie e mentali su base metabolica (resistenza e velocità) .

L’argomento di cui tratterò questa volta sarà indirizzato sulla valutazione funzionale del tennista.

 

Il Sigma Test

Il Prof. Carmelo Bosco, di cui sono stato collaboratore scientifico, diceva : “L’allenamento è un’arte che si basa sulla scienza… e un allenamento senza valutazione è  un itinerario senza meta.”, per cui facendo seguito a questo concetto fondamentale, ho strutturato anche il metodo Buzzelli System in maniera tale da poter offrire oltre alle singole esercitazioni finalizzate e guidate dal Sensotraining, anche alcuni test di valutazione specifici per il tennista.

Quando si parla di test si vuol indicare quel sistema  scientifico che permette di dare una oggettiva valutazione di un fenomeno consentendone una classificazione in termini numerici da utilizzarsi anche in sede di stesura di protocolli allenanti intesi come entità di carico, numero di  serie, ripetizione, e tempi di recupero.

Per esempio per la forza in generale si usano test di sollevamento di sovaraccarichi, specifici per ogni distretto biomeccanico,  per la forza esplosiva e alcune sue espressioni derivate esiste il test di Bosco, per la velocità pura esistono test di sprint su varie distanze. Per la resistenza in particolare esistono molti test, ma spesso si fa ricorso a test da campo di semplice esecuzione come il test di Cooper (metri percorsi in 12 minuti di corsa) o valutando i tempi ottenuti in corsa su distanze comunque superiori ai 3000metri (o 1000 metri sui bambini).

Come si è già detto, il tennis è uno sport di abilità su base metabolica, in cui predomina la capacità di attenzione ed in cui lo stile esecutivo oltre al colpo tecnico con la racchetta, richiede spostamenti di corsa non conforme con quello che si applica nella corsa lunga e lineare.

A tal proposito ho concepito il  Test”  che misura la resistenza specifica di un tennista in termini di attenzione, anticipazione motoria e velocità di spostamento e garantisce risultati validi, attendibili ed  oggettivi solo se eseguito secondo i criteri del protocollo standard, cioè le regole di esecuzione, studiate per lo scopo.

Qual è il vantaggio: si esegue sul campo da tennis, ci si muove come quando si gioca a tennis e chiunque può eseguirlo o farlo eseguire.

Il risultato viene trasformato secondo una tabella di riferimento che indica il VO2max e permette di  dare indicazioni ben precise sulla scelta metodologica da effettuare in sede di allenamento.

 

Descrizione

Questo è un nuovo test incrementale studiato e proposto nel 2008  per capire la resistenza  specifica in un  tennista.

Per standardizzarne l’esecuzione, ci si avvale del Sensotraining (uno strumento elettronico ideato e realizzato da Eurtronik in esclusiva per il prof. S. Buzzelli)

Sensotraining è uno strumento capace di emettere stimoli luminosi e sonori in maniera randomizzata, che per l’esecuzione del ∑ Test, li emette ad intervalli regolari ed a frequenza incrementale minuto per minuto partendo da un segnale ogni secondo per poi scendere dopo un minuto ad un segnale ogni 4,8 sec, e via di seguito..

L’esaminando, seguendo il ritmo imposto dallo strumento, deve spostarsi con corse a “navetta” (andata e ritorno) che ricreano le situazioni di gioco, da e verso  un “traguardo” di riferimento costituito da un segnalino colorato, relativo ad ogni singolo segnale.

I traguardi sono cinque, e sono associati a cinque diversi segnalini colorati, che corrispondono ai segnali emessi dal Sensotraining: tre visivi e due sonori. Essi sono posti a semicerchio alla distanza radiale di metri 5,50  da un punto chiamato base che rappresenta il centro del semicerchio da cui l’esaminando parte e ritorna dopo ogni singolo spostamento.

Nell’esecuzione del test apparirà evidente, il coinvolgimento della capacità di attenzione e di mantenimento della concentrazione , infatti l’esaminando deve far seguire pedissequamente agli stimoli emessi dallo strumento gli spostamenti relativi predeteminati, anche quando la fatica fisica fa sentire la sua influenza sul versante mentale.

Nel test sono previsti diversi livelli di esercizio: il livello iniziale, cioè quello di partenza,  contempla una bassa frequenza di emissione degli stimoli, in maniera che l’esaminando riesca a spostarsi abbastanza agevolmente durante l’intervallo di tempo che intercorre tra uno stimolo e l’altro, e man mano che il test procede e la frequenza di emissione stimoli incrementa, l’allievo sarà portato fino all’incapacità di sostenere il ritmo imposto dallo strumento o di non rispettare la sequenza imposta.

La frequenza di emissione stimoli incrementa ogni minuto, partendo da 12 stimoli al minuto, quindi uno stimolo ogni 5 secondi, fino a 30 stimoli al minuto, cioè  uno stimolo ogni 2 secondi.

Essendo il test è specifico per il tennis, è più consono eseguirlo sul campo da tennis, in particolare nella zona compresa tra la riga di fondo campo e la “T”, o in alternativa in uno spazio sufficientemente ampio tale da permettere di riprodurre schema e distanze secondo la figura sottostante. 

 

Protocollo esecutivo

 

L’allievo si dispone sulla “Base” e al primo stimolo visivo o acustico si dirigerà di corsa verso il “traguardo” corrispondente tocca col piede l’area prospicente il “traguardo” e ritorna obbligatoriamente nell’area della “base” e si predispone ad eseguire lo spostamento relativo al segnale successivo.

Gli spostamenti devono contemplare la tecnica specifica di corsa, come se si stesse giocando a tennis, ritmizzata secondo il tempo definito dallo strumento, evitando momenti morti, in cui si resta fermi sulla “base”,  prima del segnale successivo.

Il primo minuto di esercitazione serve per entrare nel ritmo del test, in maniera che dopo qualche stimolo l’allievo riesca ad adattare il ritmo di spostamento al tempo che intercorre tra gli stimoli.

Ad ogni minuto il Sensotraining diminuisce di 0,2 secondi il ritmo di emissione stimoli da cui deriva che la velocità di spostamento risulta incrementata..

Ad ogni stimolo corrisponde uno spostamento completo andata-ritorno di metri 5,50 + 5,50 cioè 11 metri.

L’esaminatore registrerà anche il numero degli errori commessi durante l’esecuzione del test.

Quando il ritmo di spostamento dell’allievo è manifestamente inferiore al ritmo impresso dallo strumento o non si riesce a toccare il “traguardo” di riferimento per almeno tre traguardi di seguito, il test viene sospeso .

Si registrano: il numero di corse a “navetta” eseguite correttamente (corrispondenti al numero che è possibile leggere sul counter di cui lo strumento è fornito) oltre al computo cronologico degli errori commessi durante tutta la prova.

Durante il test, per mezzo di un cardiofrequenzimetro, si può registrare la frequenza cardiaca evidenziata ad ogni step, per poi, utilizzarne i dati e produrre il grafico relativo.

I risultati finali quindi indicheranno il il numero dei metri percorsi nel tempo totale e la velocità massima raggiunta, da questi dati, attraverso lo sviluppo di una equazione sarà desunto il massimo consumo di ossigeno (VO2max) .

Questi dati serviranno al preparatore atletico per organizzare allenamenti specifici individualizzati con il metodo Buzzelli System.


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